6 December 2009

Segno, colore, luce : Lucio Diodati in mostra nel Palazzo Colella a Pratola Peligna

"Mirar los toros desde la barrera"



La sua pittura è specchio della sua anima; chi abbia la fortuna di conoscere personalmente il maestro abruzzese può testimoniare la giustezza di questa lettura quasi autobiografica dei suoi dipinti.
Un iconismo il suo che fa leva su valori estetici di raffinata qualità, ma che lungi da tentazioni realistiche trova insostituibile la prassi della rarefazione dal reale percepito per un ingresso gioioso entro il perimetro del fantastico. Spumeggiante sembra il desiderio di suggestionare con il colore l’attenzione dello spettatore che nell’atto di leggere ogni sua opera ne intuisce il movimento del segno formativo dell’immagine quasi fumettistica che in ogni caso punta su una larga luminosità dell’insieme.
In sintesi anche da questa suggestiva mostra di Pratola Peligna si evidenzia essere l’intera sua produzione un poema lirico con armonizzate le tre componenti che sono a fondamento di una iconografia davvero inimitabile, ovvero il segno, la luce e il colore, quest’ultimo purissimo o scarsamente elaborato, netto nella sua accezione timbrica in grado di strutturarsi per tessere in modo sorprendentemente spontaneo grazie alla sapienza compositiva dell’autore.

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31 October 2009

Diodati 's serigraphy

"False partenze"
Serigraphy 27,5x19,6 - 165 copies on paper 400 gr. - € 240


"Come musica"
Serigraphy 27,5x19,6 - 165 copies on paper 400 gr. - € 240



The seeming simplicity of Diodati's work, done mostly in three to five colors, belies the complexity of the process, which involves from thirty to forty hues of each of those colors to produce the subtle gradations. This requires a like number of pulls on his screen. A finished image can contain well over 100 pulls.

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17 July 2009

30° Festival international de Jazz de Montreal

In concomitanza del festival di Jazz di Montreal si è inaugurata al 279 di Sherbrooke West
la personale di Lucio Diodati "Other tales"




Lucio Diodati è riconoscibile nell'ennesima trasformazione di Arlecchino, dietro la maschera coglie il gusto
giocoso del nascondersi, trova una identificazione totale con il personaggio, fino a farne una sorta di alter ego.
Per il pittore abruzzese, prende corpo una stagione di sempre nuove feconde invenzioni.
Lo strano affacciarsi di una delle figure più tipiche della commedia dell’ arte sul palcoscenico di vicende umane
già raccontate attraverso presenze in massima parte al femminile, a voler sottolineare l’ avvincente perpetuarsi
di un mondo che ruota tutto intorno alla donna, dà altra vitale linfa ad un quadro già di per sé emblematico di
rappresentazioni.  





Lucio tra Fulvio,Leda, Adua e Alfio "popolesi " di Montreal

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22 May 2009

Arlecchino en France

Il entame une collaboration entre Lucio Diodati et la galerie Marie Demange



Galerie Marie Demange
Créée en 2004, la galerie Marie Demange, s’est tout d’abord installée rue beautreillis dans le 4ème arrondissement de Paris, en plein coeur du Marais. dans l'an 2007 Marie Demange a transféré ses activités dans l’Oise.

Rethondes
Un lieu unique à une heure de Paris. Loin du tumulte, à Rethondes (Oise), dans un manoir adossé à une chapelle et entouré d’un parc verdoyant, Marie Demange surprend, joue le décalage et met en scène toutes les expressions de l’art contemporain.




Centre d’Art Moderne et Contemporain
Marie Demange
Le Prieuré
1 rue Georges Bernard
60153 Rethondes
FRANCIA
www.galerie-mariedemange.com


La femme de Lucio Diodati
Le Diodati-Arlequin nous remémore quelque peu le Chérubin mozardien. Il évolue à travers d’innombrables et différentes femmes dans des paysages ensoleillés, facétieux, vacanciers se transformant, parfois en carabinier, de sorte à mieux surveiller ses femmes tantôt sensuelles, tantôt félines, tantôt mélancoliques, tantôt hautaines.
Une peinture à déguster tel un nimbus étincelant, une parade de corps, voluptueux, indomptés, exténués par une infinité de femmes de cette fête d’amour caractéristique de l’art de Diodati.
Le peintre se place devant la toile comme face à un miroir d’amour afin de peindre ce ginécée, peut-être dédié à une femme inconnue dans laquelle chaque obsevatrice pourrait se retrouver et se reconnaître.
Diodati semble peindre en mettant à profit toute son expérience, quasi feminine, curieuse, sur l’affleurement de souvenirs point vains, guère fermés à des incursions imprévues de flegmatiques demies déesses, guidant l’usufruitier complice à travers les énigmes du sens égaré de l’ironie, les repaires, les lieux et les situations dans lequelles il est possible de se réjouïr.
Dans Diodati, la dimension ironique et celle poétique se tressent, formant les modulations bariolées de ses tonalités expressives. Faire de l’humour signifie ironiser en regardant loin, outre; reconduire la conscience, à travers un cheminement complexe, à sa propre et insaisisable vérité, et dissoudre les antinomies ironiques dans “le bleu éthéré” de la fausse frivolité.
La femme de Diodati qu’elle soit romantique, classique, mystique, prosaïque, aventurière ou bourgeoise relate les faits du monde et de la vie, lance son message concernant les vérités externes de l’homme, creusant dans le sentiment universel, l’amour allant au-delà du contingent des ombres et des signes.

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3 May 2009

Diodati the artist of the May month




Title: " Lucio Diodati - Manedens utstiller mai 2009 "
Center: DET GULE GALLERIET, Veftsgt. 1, 3290 Stavern, Norway
Telephone :  +47. 33 19 99 14
Period: 1 May - 31 May 2009
Timetable: 08.00 - 03.00  
Organizzation: Skjeggestad Heidi
Vernissage : 1 May ore 12,00
 

web: www.gulegalleriet.no    
e-mail: caroline@gulegalleriet.no



Ostlands-Posten 01. 05. 2009

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7 March 2009

Gli acquerelli di Diodati


Quello degli acquerelli è un universo a sé, che si nutre della linfa vitale dell’artista nella stessa misura delle altre tecniche, e che reclama il proprio ruolo all’interno di una produzione pittorica sempre aperta alla ricerca ed alla scoperta di mondi nuovi.
Ogni singola opera sembra portare impresso il segno del passaggio a nuove conquiste, sintomo, questo, del meraviglioso fluire di emozioni ed esperienze sempre diverse che accompagnano, in modo mai identico a se stesso, la ricerca artistica di Diodati, che negli acquerelli cattura lo spettatore proprio per quel suo lasciarsi guidare dalle risonanze nuove che lo ispirano, senza cercare di dar loro una definizione forzata, ma semplicemente abbandonandosi al momento che la sua pittura sta vivendo.
Queste opere nascono, infatti, come veri e propri bozzetti preparatori, disegni, schizzi, schemi di figure e situazioni da sviluppare con piena completezza e maturità solo in seguito, nell’ambito più specifico della pittura ad olio. Inizialmente, la loro funzione è di natura esclusivamente strumentale: essi servono all’artista per fissare i futuri criteri compositivi su cui le pastosità dell’olio costruiranno l’opera d’arte.
Ma il loro carattere strettamente funzionale si snatura presto da sé. La magia sta nella consapevolezza che essi acquisiscono, ad un certo punto, di avere una vita propria, della quale queste opere sembrano impadronirsi per propria scelta, indipendentemente dalla volontà o dalla sensazione particolare dell’artista, che resta a guardarli quasi incantato mentre prendono forma da sé e guidano la mano e l’istinto del pittore.
A quel punto, non è più Diodati che nell’acquerello cerca una nuova forma espressiva, ma è l’acquerello stesso che si mostra alla sua coscienza e trova in lui un perfetto strumento sensibile attraverso cui estrinsecare tutta la propria forza espressiva ed il mondo fantastico che essa sottende.


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28 February 2009

"Insospettabile Abruzzo"



...alcune zone ricordano il Tibet, altre Yellowstone: con un terzo del suo territorio protetto, dal punto di vista naturalistico è tra le regioni più ricche d’Europa. Ma la sua varietà di piante e animali è un segreto condiviso da pochi...

Innamorato della mia regione, non posso non segnalare, alle persone chei conoscono e seguono il mio lavoro, il bel servizio di Gianni Paris su National Geographic di marzo.
Non ci siamo mai prodigati di promuovere i nostri tesori naturalistici e gastronomici, ma le persone più attente e sensibili potranno ammirarne e goderne la bellezza.

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