15 April 2010

Colorida Galeria de Arte – Lisboa

Lucio Diodati
Exposição “ Diz-me Onde “





As pinturas do italiano Lucio Diodati contem histórias, personagens, mulheres imaginadas, sobre as quais não contam tudo, deixando uma parte para a imaginação do observador. As mulheres de Diodati, por vezes divertidas, sensuais, melancólicas, ou até arrogantes, sempre em diferentes paisagens ensolaradas, despertam nosso sentido de humor.




O artista utiliza a ironia das suas mulheres como linguagem para descrever um mundo como gostaria que fosse. As personagens são cúmplices de situações onde sempre é possível se alegrar, o que não que dizer que são particularmente engraçadas, ou que pretendem ser. Diodati revela na tela a simplicidade e o equilíbrio da forma humana, sobretudo da mulher,
sintetizada em cores fortes, curvas e movimentos.



Colorida Galeria de Arte
Rua Costa do Castelo, 63 – Lisboa
(entrada pela escada lateral do prédio)
Tel 218 853 347
www.colorida.pt

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26 February 2010

Art in Mind at the Brick Lane - London



An ongoing group exhibition organized by The Brick Lane Gallery, offering emerging artists a platform to showcase their work to a new and growing London audience.






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6 December 2009

Segno, colore, luce : Lucio Diodati in mostra nel Palazzo Colella a Pratola Peligna

"Mirar los toros desde la barrera"



La sua pittura è specchio della sua anima; chi abbia la fortuna di conoscere personalmente il maestro abruzzese può testimoniare la giustezza di questa lettura quasi autobiografica dei suoi dipinti.
Un iconismo il suo che fa leva su valori estetici di raffinata qualità, ma che lungi da tentazioni realistiche trova insostituibile la prassi della rarefazione dal reale percepito per un ingresso gioioso entro il perimetro del fantastico. Spumeggiante sembra il desiderio di suggestionare con il colore l’attenzione dello spettatore che nell’atto di leggere ogni sua opera ne intuisce il movimento del segno formativo dell’immagine quasi fumettistica che in ogni caso punta su una larga luminosità dell’insieme.
In sintesi anche da questa suggestiva mostra di Pratola Peligna si evidenzia essere l’intera sua produzione un poema lirico con armonizzate le tre componenti che sono a fondamento di una iconografia davvero inimitabile, ovvero il segno, la luce e il colore, quest’ultimo purissimo o scarsamente elaborato, netto nella sua accezione timbrica in grado di strutturarsi per tessere in modo sorprendentemente spontaneo grazie alla sapienza compositiva dell’autore.

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17 July 2009

30° Festival international de Jazz de Montreal

In concomitanza del festival di Jazz di Montreal si è inaugurata al 279 di Sherbrooke West
la personale di Lucio Diodati "Other tales"




Lucio Diodati è riconoscibile nell'ennesima trasformazione di Arlecchino, dietro la maschera coglie il gusto
giocoso del nascondersi, trova una identificazione totale con il personaggio, fino a farne una sorta di alter ego.
Per il pittore abruzzese, prende corpo una stagione di sempre nuove feconde invenzioni.
Lo strano affacciarsi di una delle figure più tipiche della commedia dell’ arte sul palcoscenico di vicende umane
già raccontate attraverso presenze in massima parte al femminile, a voler sottolineare l’ avvincente perpetuarsi
di un mondo che ruota tutto intorno alla donna, dà altra vitale linfa ad un quadro già di per sé emblematico di
rappresentazioni.  





Lucio tra Fulvio,Leda, Adua e Alfio "popolesi " di Montreal

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3 May 2009

Diodati the artist of the May month




Title: " Lucio Diodati - Manedens utstiller mai 2009 "
Center: DET GULE GALLERIET, Veftsgt. 1, 3290 Stavern, Norway
Telephone :  +47. 33 19 99 14
Period: 1 May - 31 May 2009
Timetable: 08.00 - 03.00  
Organizzation: Skjeggestad Heidi
Vernissage : 1 May ore 12,00
 

web: www.gulegalleriet.no    
e-mail: caroline@gulegalleriet.no



Ostlands-Posten 01. 05. 2009

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25 November 2008

Arlecchino a Catania




Fabio Basile direttore della galleria Nuova Officina d'Arte
Giuseppe Pennisi direttore del'inchiostro mensile
il maestro Lucio Diodati, 
Vanessa Viscogliosi e Alessandro Fangano direttori editoriali della guida mensile TribeArt 

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6 September 2008

Odalische and other tales



Diodati does not appear at all disposed to announce any obscure ethical intentions behind the plot of these life scenes, which have been delibrately chosen to present only the evidence of his descriptive abilities. We receive and respond to his actions with great appreciation.






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2 August 2008

Arecchino at Karlovy Vary - Czech Republic



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2 June 2008

Frodige italienske damer inntar Stavern


For første gang i Norge presenteres den italienske kunstneren Lucio Diodati med utstilling i Stavern søndag.




- Han bruker mye kritisk humor i bildene og mye farge. Selv om jeg ikke vil kalle det sterke farger, forteller Caroline Titlestad ved Det Gule galleriet i Stavern.
Her åpner italieneren Diodati sin første utstilling i Norge på søndag.
- Dessverre måtte han selv til Marokko denne helgen og kunne ikke komme til åpningen.
Både oljemalerier, akvareller og grafiske trykk er representert blant de 20 bildene som presenteres.
- Fagre kvinner er tema gjennom alle bildene. Markedsverdien hans er betydelig høyere i Italia enn i Norge, så vi har lagt oss lavt på denne første utstillingen. Disse bildene bør være en god investering for fremtiden, spår Titlestad på selgers vis.
Alle hans damer ser ut til å delta i en sosial sammenheng uten at de henvender seg til hverandre eller se hverandre. De eksisterer som individer bak sine masker uten å la seg forstyrre.
- Diodatis damer skal henge som utstilling ut juni avslutter galleristen.
Den italienske kunstneren er født i 1955 og er utdannet ved Kunstakademiet i Aquila i Italia. Han har hovedsakelig hatt sine utstillinger i USA og Italia.
De første bildene ble vist i 1980. I 2002 oppholdt han seg på Cuba for å hente kulturell inspirasjon. Dette medførte at han også begynte å leke med leire og beveget seg inn i skulpturenes verden.




Frodige kvinner: Lucio Diodatis bilder viser ofte frodige kvinner i gølge Caroline Titlestad.(Foto: Per Albrigtsen) 
Det sies at Lucio Diodatis kunst er en blanding av kino, teater og maleri. At han er en vågal eksponent av umoralsk ironi.

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4 May 2008

Donne e colori a Positano






Cesare Corbara, Giancarlo Angeloni e Lucio Diodati
sull'ingresso della galleria Arte&Craft

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21 April 2008

La tavola di Arlecchino



E’ appena uscito un bel libro di Nicoletta Capozza che scheda “tutti i lazzi della commedia dell’arte”, edito da Dino Audino di Roma, nel 2006. I lazzi sono mimesi del corpo, artificio di posizione e di comportamenti, azioni che accentuano il comico ed il fantastico della scena, moltiplica i suoni e le allusioni a rumori più o meno escatologici, insomma articolano lo stesso linguaggio comico sulla scena della commedia improvvisata, costruita su canovacci, trame esili e componibili, ad incastro. Ebbene non ci sono lazzi per il mangiare, per la tavola imbandita, ma ce ne sono moltissimi e ben descritti, nei testi che tramandavano azioni e trame per gli attori, per la fame, una fame atavica, insaziabile, che porta a escogitare ogni imbroglio, ogni inganno, che spinge a fantasie esagerate, che hanno il paese di Cuccagna come ultima Thule di una quotidianità povera di cibo, scarsa e scarna di sostentamenti, sogno ad occhi aperti, perenne come il rodio delle budella. E non meraviglia che Arlecchino, forse l’estrema trasformazione e reincarnazione di un Herculinus di antiche atellane, di primitive satire tra cerimonia religiosa e farsa da fiera, cioè di un essere abitatore di boschi, dell’uomo selvaggio e nero che tanta parte ha nell’immaginario urbano, come totale rivolta contro la civiltà, come sovversione di quanto ci sembra stabile risultato di un processo lungo e razionale, del quale tuttavia in noi stessi temiamo la fragilità. Ma nel momento del banchetto i lazzi non sono più possibili. Si tratta infatti di una liturgia, di un rito, sul quale si concentra il corpo con gesti che sono misura, piacere, godimento, espressione di una ricerca massima e totale di appagamento e, se con altri, di condivisione sociale, di scambio, di incontro, oltre ogni divisione.
Ecco, la tavola di Arlecchino di Lucio Diodati è questo ripetersi di bocche aperte con la grazia di becchi di uccellini che invocano il cibo, è una rappresentazione diafana e smunta che non ha l’eccesso carnale, l’opulenza senza vergogna di Botero, ma ne può rappresentare, tra bulimia e anoressia, l’altra faccia, che trova gesti misurati, colori delicati, grafismi di fumetti, di tabelloni pubblicitari, nella bidimensionalità delle immagini inventate che rimandano ad un mondo borghese, ad un galateo rispettato e condiviso, di una eleganza senza peso e corpo, definita da un segno preciso, un contorno senza incertezze e dubbi, mentre il colore steso in modo uniforme imita carni, abiti e piani, oggetti di un esangue desiderio. E’ il pranzo dell’abbondanza, dell’eccesso, onnivoro, ma insieme senza fame, senza persino appetito. Per riattivare la gola bisogna inventarsi non un sovrabbondante paese di Cuccagna, dove l’eccesso porta al rifiuto, al rigetto ma raffinatezze estreme, accostamenti di sapori, invenzioni per sollecitare e stimolare l’oralità che diventa così fantasia e cultura. Arlecchino è così l’infinita tavola di colori del cibo e delle possibilità della gastronomia.

Marzio Dall’Acqua


ingresso della Reggia di Colorno - PARMA



una sala interna

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13 April 2008

I colori della seduzione



Lucio Diodati con le artiste Annalisa Melle, Antonella Nacci e due amiche.

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29 February 2008

I colori di Arlecchino





INDIFFERENTI PER AUTOCUSTODIRSI


Le “donne di Lucio Diodati, così mi piace chiamare queste opere, dovrebbero essere lette senza cerebralismi e senza riflessioni o riferimenti aprioristici, per quella sorta di rispetto all’artista, all’uomo che esprime e comunica con i segni ed i colori il suo mondo interiore. La critica omologante e i continui rimandi ai percorsi culturali diventa riduttiva e poco originale. E’un’operazione culturale che dimostra come l’artista, o tutti noi, siamo il risultato di un processo di sedimentazione che, nell’uomo Diodati, trova risposte nei suoi racconti a colori. L’artista non si offre ai discorsi, alle spiegazioni o alle autocelebrazioni ; è riservato, timido? La sua è custodita dal suo sguardo e con lo “sguardo” offre ai visitatori la sua comunicazione senza parole, ma intensa e vivace, stimolante nel pubblico eterogeneo evocazioni artistiche, culturali e non che porta ad una conferma: l’arte è un collante speciale. Tutti hanno incrociato il volto, il corpo delle “donne” di Lucio e così sono “vaporati i fantasmi”.


Il piccolo salotto letterario ha stabilito il contatto fra l’artista e la gente comune. Donne libere, insofferenti di una falsa morale. Lo sguardo colorato incontra altri sguardi, incomunicabile, indifferente e invalicabile il primo; attento quello del pubblico.
Le figure si pongono noncuranti e sprezzanti alla rispettabilità e alle menzogne più o meno evidenti di una borghesia malata; non mostrano passioni, nè violenze, o impulsi evocativi. Le donne di Lucio sono libere, sole, visionarie, teatrali, nella loro nudità procace non si pongono alcun fine. Le labbra serrate non sono spietate, ma stranamente vivono nelle parole non dette. Gli occhi, azzurri? Quale dei due guarda? L’occhio pazzo di Pirandelliana memoria potrebbe far capolino – ma il duale- diverso comunica una doppia, tante identità.
Superamento epocale tra l’essere e il voler divenire al di là della forma compressa.
Di spalle una folla di piccole persone, non personaggi, turbata e segnata dallo stereotipo sociale fuori di un palcoscenico, dove le protagoniste sorelle sono le figure femminili, “personaggi” che hanno scoperto l’inganno e si mostrano denudate dalla falsità e dai travestimenti imposti; sono le donne che hanno scoperto il gioco delle parti, le ipocrisie e la mistificazione di cui è fatta la vita sociale, rappresentata dalle forme amorfe che fanno da sfondo. Non diventano del tutto grottesche per la solarità mediterranea dei colori, per quel mondo felliniano e clownesco che si intravede senza profondità. I colori, energia di arte diventano apoteosi di vanità di senso di essere. I copricapi, e i vestiti risultano accessori alla composizione figurativa; perché al di là dell’espressione le “donne” si offrono allo spettatore provocando compiacimento e nostalgia; esse sono ironiche, gelose della loro libertà contrarie alla sopraffazione, autonome, quasi aristocratiche, indolenti e senza indulgenza per ogni forma decadente. Il dramma dell’individuo è percepito dal pubblico perché nelle figure c’è l’indifferenza di chi ha compreso.
Le nuove muse per paradosso ci fanno scivolare nell’evocazione lirica e nostalgica e di contro anche lo sguardo, ermetico dell’autore ci comunica il silenzio.
Ma è altro discorso; è pudore fanciullo di un uomo che vive la dimensione di una terra d’Abruzzo.


Prof.ssa TERESA MEO

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25 September 2007

" Duetto "

Due artisti, Lucio Diodati e Antonio Ravelli si incontrano fisicamente e artisticamente mostrando insieme il proprio lavoro.



Lucio Diodati, Max Petri, Antonio Ravelli e Fernando Gelidi all'esterno del Don Chisciotte.

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20 September 2007

Expo Grupal...


Pintores de distintas nacionalidades, tales como de Cuba, España, Holanda, Italia, México, Perú, Uruguay y Argentina mostrarán sus obras en el marco de la primera Exposición denominada “Arte Sin Fronteras”, que se realizará en el Centro Cultural Islas Malvinas (calle 19 y 51), el próximo sábado 22 de septiembre.
La apertura de dicha muestra comenzará a las 18, en la que estarán presentes algunos de los autores de las obras. Luego está prevista la realización de un recital a cargo de la banda de Jazz “Doctor´s Jazz Band”, también Perico Lascano y Vedia mostrarán su arte a través de la Fototeatralidad y el cierre del acto inaugural será coronado por la música del grupo de Martín Grossud.
I EXPOWEB “Arte sin fronteras”, es una exposición de un grupo de artistas, de diferentes ramas del arte, pintura, música y teatro pertenecientes a la web y representa a un “Grupo Autogestivo” formado desde hace un año, unidos por la firme convicción, que el hecho artístico, necesita tanto de la creación, como del desarrollo.
La idea es continuar con estas muestras que se realizarían una vez al año, rotando el país para mostrar distintas expresiones culturales, originando de esa forma, un flujo de posibles intercambios internacionales en varios aspectos.


La muestra que cuenta con más de 25 obras, estará abierta al público hasta el 30 del corriente mes y los interesados en obtener mayor información, como la trayectoria de los distintos artistas entre otros datos de interés, podrán consultar la siguiente página web: http://www.anabustosguerrero.com/.

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17 August 2007

Sempre in Calabria




il salone di Palazzo Staglianò a Chiaravalle

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14 August 2007

IV BIENNALE internazionale d'arte contemporanea



San Demetrio Corone è una comunità italoalbanese fondata nel quindicesimo secolo a seguito delle emigrazioni albanesi del 1400 e 1500.
Ebbe forte impulso quando Clemente XII trasferì nell'abbazia il collegio Corsini, deputato a preparare i preti di rito bizantino.
Da quel momento il Collegio greco, primo istituto di formazione culturale in Calabria, divenne centro che richiamò molti studiosi calabresi.

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30 June 2007

Spittal/Drau (Austria)



Salamanca
Kunst, Marrcken und Gefuhle der Vergangenheit - um das Jetzt zu genieben

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18 April 2007

Arlecchino in Cagli

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30 March 2007

Glasgow Art Fair


Lucio Diodati at the Scotland's National Art Fair in Glasgow with Eduardo Alessandro Studios

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27 February 2007

Affordable Art Fair in Battersea Park LONDON



Lucio Diodati at the Affordable Art Fair in Battersea Park-London
with McHardy Coombs

31 Shad Thames, Butler's Wharf, London SE1 2YR
&
Tower Bridge Piazza, Butler's Wharf, London SE1 2LH

Tel: 00 44 (0)20 7403 7555 Mobile: 07725 836 326
email: enquiries@mchardy-sculpture.com

The McHardy Coombs Sculpture & Painting Galleries at Butler's Wharf near Tower Bridge in central London, have a continual display of more than 200 pieces of sculpture & paintings including figurative and abstract works from established names and new discoveries - supported by a library of photographic images from the company of artists.

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30 January 2007

Arlecchino in Piacenza


Works by Lucio Diodati at Galleria Studio in Piacenza
Vernissage sat, 3 Feb 2007 6 pm
Luciano Carini introducing Lucio Diodati

Twenty works by Lucio Diodati about Arlecchino, the popular mask-character created by Goldoni

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1 December 2006

Dall'infinito dell' “UNIVERSO-DONNA”



Works by Lucio Diodati at Galleria IDEARTE in Potenza
3-30 Dec 2006
Franco Corrado introducing Lucio Diodati

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30 November 2006

The Great Art Christmas Fair
Alexandra Palace, London

The Great Art Christmas fair
With thousands of works to choose from in a range of contemporary and classic styles, you'll find the perfect present for art fans here.
Alexandra Palace, Station Road, Wood Green, N11
30 November to 3 December, Thursday and Friday 11am to 6pm, Saturday 10.30am to 6pm, Sunday 10.30am to 4.30pm, Day Ticket £7.50 (adult), £5 (concessions), FREE (Under 16s)
Nearest Tube: Wood Green



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10 November 2006

ART & FASHION '06 - Dubaj


Art exibition...with an Italian touch
LUCIO DIODATI
BurJuman - Dubaj
20.11.2006 - 02.12.2006

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