7 March 2009

Gli acquerelli di Diodati


Quello degli acquerelli è un universo a sé, che si nutre della linfa vitale dell’artista nella stessa misura delle altre tecniche, e che reclama il proprio ruolo all’interno di una produzione pittorica sempre aperta alla ricerca ed alla scoperta di mondi nuovi.
Ogni singola opera sembra portare impresso il segno del passaggio a nuove conquiste, sintomo, questo, del meraviglioso fluire di emozioni ed esperienze sempre diverse che accompagnano, in modo mai identico a se stesso, la ricerca artistica di Diodati, che negli acquerelli cattura lo spettatore proprio per quel suo lasciarsi guidare dalle risonanze nuove che lo ispirano, senza cercare di dar loro una definizione forzata, ma semplicemente abbandonandosi al momento che la sua pittura sta vivendo.
Queste opere nascono, infatti, come veri e propri bozzetti preparatori, disegni, schizzi, schemi di figure e situazioni da sviluppare con piena completezza e maturità solo in seguito, nell’ambito più specifico della pittura ad olio. Inizialmente, la loro funzione è di natura esclusivamente strumentale: essi servono all’artista per fissare i futuri criteri compositivi su cui le pastosità dell’olio costruiranno l’opera d’arte.
Ma il loro carattere strettamente funzionale si snatura presto da sé. La magia sta nella consapevolezza che essi acquisiscono, ad un certo punto, di avere una vita propria, della quale queste opere sembrano impadronirsi per propria scelta, indipendentemente dalla volontà o dalla sensazione particolare dell’artista, che resta a guardarli quasi incantato mentre prendono forma da sé e guidano la mano e l’istinto del pittore.
A quel punto, non è più Diodati che nell’acquerello cerca una nuova forma espressiva, ma è l’acquerello stesso che si mostra alla sua coscienza e trova in lui un perfetto strumento sensibile attraverso cui estrinsecare tutta la propria forza espressiva ed il mondo fantastico che essa sottende.


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28 February 2009

"Insospettabile Abruzzo"



...alcune zone ricordano il Tibet, altre Yellowstone: con un terzo del suo territorio protetto, dal punto di vista naturalistico è tra le regioni più ricche d’Europa. Ma la sua varietà di piante e animali è un segreto condiviso da pochi...

Innamorato della mia regione, non posso non segnalare, alle persone chei conoscono e seguono il mio lavoro, il bel servizio di Gianni Paris su National Geographic di marzo.
Non ci siamo mai prodigati di promuovere i nostri tesori naturalistici e gastronomici, ma le persone più attente e sensibili potranno ammirarne e goderne la bellezza.

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9 January 2009

Picasso a Roma

1917-1937 " Picasso l'Arlecchino dell'arte "



Si può vedere la mostra, allestita nel Complesso del Vittoriano a Roma, ancora fino all'otto febbraio.
Venti anni di invenzioni incredibili, di stili nuovi usati in combinazione con i vecchi, soggetti rivisitati più volte nello stesso periodo con tecniche e modi molto diversi, Picasso come Arlecchino, in questo periodo, poteva essere quello che voleva.

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9 December 2008

Una domenica da favola...

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15 October 2008

Puro Cubano


Il sigaro va fumato lentamente, senza aspirare.
Si puo' fumare un Avana per 40/70 minuti a seconda della grandezza.
Bene fumarne due terzi, il gusto e l'aroma restano immutati, 
avvicinandosi alla testa il calore diventa troppointenso.
Bello il cilindro di cenere che si forma...attenzione,
non picchiettare, ma scrollare la cenere con un leggero colpo in testa.
E se si spegne... 
si puo' riaccendere, ma non è gradevole come la prima volta.

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13 May 2007

Arlequin meets Gaudì


Arlequin went to Barcelona and he met Gaudì in the streets.
Gaudì left a heritage of houses and parks in various parts of the city.
All his traces are a testimony to life, to colours, and to fantasy.

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2 May 2007

Istambul and his colours

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The poetic mistery of Havana

The mistery can only be unveiled to that who in search for it in the intimate peacefulness of its patios, behind the ironwork grilles, in the shade of columned entranceways.


Anonymous murales - calle Tejadillo

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